Dopo un periodo di stasi dalla vita politica ho deciso di mettermi in gioco e di candidarmi alla carica di Sindaco. Spoleto mi ha dato molto permettendomi di arrivare al Consiglio regionale, oggi vorrei dare io qualcosa a Spoleto cercando di realizzare un progetto di città accogliente, fondata sulla collaborazione e la fiducia tra i diversi soggetti.
Ritengo che la pandemia abbia accelerato fragilità e problemi legati alla pianificazione, alla organizzazione e alla sostenibilità sociale e ambientale delle città.
Tuttavia da questi stessi elementi, ripensati e adattati può scaturire un percorso di rinascita;
questo sarà possibile se gli ecosistemi urbani saranno in grado di utilizzare le soluzioni di resilienza adottate nella fase dell’emergenza come strategie di lungo periodo per un sostanziale miglioramento del benessere e delle sicurezza delle persone, per attuare un grande processo di modernizzazione delle infrastrutture economiche e sociali.
L’elemento fondamentale per questa rinascita è la fiducia che si concretizza in un nuovo concetto di socialità come disponibilità e solidarietà dei diversi attori politici, economici e sociali.
Credo però che questa nuova socialità si possa esprimere solo ripensando lo spazio pubblico come spazio destinato alle relazioni e all’incontro, investendo quindi nella sua rigenerazione dalle piazze ai parchi, alle aree dismesse o da riqualificare, per stimolare un senso di appartenenza e di coinvolgimento. La cultura e lo sport possono essere le leve principali per una nuova città;
benessere, inclusione, cura dei luoghi e sostenibilità ambientale gli elementi che possono stimolare un ritorno ad una vita sociale responsabile rifondando la relazione tra parsone e città.
Vorrei anche proporre la definizione di un nuovo paradigma urbano, una città sempre più orizzontale e policentrica in cui scompaia la distinzione tra centro e periferia. Poter realizzare anche a Spoleto la “Città in 15 minuti” vorrebbe dire organizzare la vita urbana in maniera del tutto innovativa non solo in una prospettiva green, ma anche per una migliore la qualità della vita per tutti i cittadini.
Ma per mettere in campo una strategia efficace non basta la politica, un ruolo fondamentale spetta alle imprese e agli attori economici. Intendo proporre un patto tra amministrazione, impresa e imprese sociali, una alleanza per ottenere e orientare le risorse che potranno venire dall’Europa, dallo Stato e dalla Regione per la realizzazione di un nuovo ecosistema urbano, per rilanciare gli investimenti privati nelle attività economiche e commerciali, per progettare nuovi modelli di inclusione e di risposta ai bisogni dei cittadini.
Per attuare questo progetto avrò bisogno della collaborazione di tutti. In modo particolare delle nuove generazioni. Credo sia necessario affidare loro un ruolo centrale per sfruttarne nel modo più costruttivo le competenze, le idee, l’entusiasmo. Il mondo delle imprese ha già colto questa opportunità, ritengo che debbano farlo anche le istituzioni e la pubblica amministrazione se
vogliono investire su un futuro sostenibile.
Questa è la mia proposta per la città di prossimi 5 anni, condivisa da quattro liste.
Auspico che venga apprezzata e condivisa anche dai miei
concittadini.